L’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali offre percorsi educativi e visite guidate pensati per avvicinare studenti e studentesse al mondo della ricerca scientifica e dell’esplorazione spaziale. Attraverso attività pratiche, laboratori interattivi e incontri con ricercatori e ricercatrici, i partecipanti possono scoprire come nasce la conoscenza scientifica e conoscere da vicino le tecnologie utilizzate per studiare l’Universo.
Le proposte sono differenziate in base all’età e al percorso scolastico: dalle attività laboratoriali dedicate alle scuole primarie alle visite guidate ai laboratori di ricerca rivolte alle scuole secondarie.
Scopri di seguito tutte le attività disponibili e i percorsi dedicati ai diversi livelli scolastici.
Per informazioni e prenotazioni:
📧 info.IAPS@inaf.it
Per le scuole primarie
Portiamo lo spazio in classe!
Per le scuole primarie proponiamo attività didattiche pensate per stimolare la curiosità e avvicinare i più piccoli al mondo dell’esplorazione spaziale. Attraverso racconti, immagini, esperimenti semplici e giochi interattivi, accompagniamo bambini e bambine alla scoperta di pianeti, stelle e strumenti che usiamo per studiare l’Universo.
Le attività possono essere adattate all’età e alle esigenze della classe.
Pianeti Cubici
Pianeti Cubici è un’attività pratica e creativa che accompagna bambini e bambine alla scoperta del Sistema Solare attraverso la costruzione di originali pianeti tridimensionali di carta. Ogni pianeta viene presentato come un personaggio con una propria personalità e caratteristiche, rendendo più semplice e divertente imparare a riconoscere il Sole e gli otto pianeti, le loro peculiarità, le dimensioni relative e la loro posizione nel Sistema Solare. Attraverso il ritaglio, l’assemblaggio dei modelli e il lavoro individuale o di gruppo, i partecipanti sviluppano manualità, capacità di osservazione e collaborazione, trasformando l’apprendimento scientifico in un’esperienza coinvolgente e creativa. L’attività può essere completata con giochi e riflessioni sulle reali dimensioni e distanze dei pianeti, stimolando curiosità e interesse per l’esplorazione dello spazio.
Viaggio nello spazio
Viaggio nello spazio è un percorso laboratoriale pensato per avvicinare bamnini e bamnine in modo coinvolgente al mondo dell’astronomia. Attraverso racconti, esperimenti pratici, giochi di movimento e attività creative, i partecipanti scoprono la Terra, la Luna, il Sole e i pianeti del Sistema Solare, sviluppando curiosità, capacità di osservazione e immaginazione. Tra le attività proposte ci sono la realizzazione di crateri lunari con materiali semplici, giochi corporei ispirati al movimento dei pianeti e la creazione di un pianeta fantastico da inventare e raccontare. Il percorso favorisce la partecipazione attiva, l’espressione personale e la condivisione delle scoperte in un clima inclusivo e divertente.
La scatola delle fasi lunari
La Scatola delle Fasi Lunari è un’attività laboratoriale che permette a bambini e bambine di scoprire in modo pratico e intuitivo come si formano le fasi della Luna. Attraverso la costruzione di un semplice modello e l’utilizzo di una fonte luminosa che rappresenta il Sole, i partecipanti osservano come cambia la porzione illuminata della Luna a seconda della posizione da cui viene osservata. Sperimentando direttamente il rapporto tra Sole, Terra e Luna, comprendono perché nel corso del mese la Luna appare piena, a falce o invisibile. Un’esperienza coinvolgente che unisce osservazione, manualità e scoperta scientifica.
Identikit di un alieno
Identikit di un Alieno è un’attività che unisce creatività e scienza per esplorare il tema della vita oltre la Terra. I partecipanti immaginano un pianeta extrasolare con caratteristiche specifiche, come gravità, temperatura e luminosità della stella che lo illumina, e progettano un possibile essere vivente capace di adattarsi a quell’ambiente. Attraverso la costruzione dell’“identikit” del proprio alieno, scoprono come le condizioni ambientali influenzino l’evoluzione delle forme di vita e si avvicinano ai concetti di esopianeti, adattamento biologico e biodiversità. Un laboratorio coinvolgente che stimola immaginazione, osservazione e pensiero scientifico.
A caccia di spettri
A Caccia di Spettri è un laboratorio pratico che introduce bambini e ragazzi al mondo della luce e dell’astronomia attraverso la costruzione di un semplice spettroscopio con materiali di uso comune. Osservando diverse sorgenti luminose, i partecipanti scoprono che la luce bianca è composta da molti colori e imparano a riconoscere gli spettri prodotti dalle varie fonti. L’attività offre un primo approccio alla spettroscopia, una delle principali tecniche utilizzate dagli astronomi per studiare stelle, pianeti e altri oggetti celesti, trasformando un fenomeno quotidiano in un’esperienza di scoperta scientifica coinvolgente e sorprendente.
Il palloncino cosmico
Il Palloncino Cosmico è un’attività sperimentale*, per comprendere in modo semplice e visivo uno dei concetti più affascinanti della cosmologia moderna. Attraverso un palloncino che si gonfia lentamente, i partecipanti osservano come punti disegnati sulla sua superficie si allontanino tra loro man mano che lo spazio si espande, proprio come avviene tra le galassie nell’Universo. Il laboratorio offre l’occasione di riflettere su come gli astronomi studiano l’evoluzione cosmica e introduce il ruolo di missioni spaziali come Euclid, il telescopio dell’Agenzia Spaziale Europea progettato per indagare l’espansione dell’Universo e il mistero dell’energia oscura.
*basata su un laboratorio ESERO
Per le scuole secondarie
Per le scuole secondarie proponiamo visite guidate presso i laboratori dell’Istituto, un’occasione per entrare in contatto diretto con il mondo della ricerca scientifica e conoscere da vicino le attività svolte dai ricercatori e dalle ricercatrici. Durante il percorso, adattabile in base all’età dei partecipanti e integrabile con seminari, dimostrazioni e attività interattive, gli studenti possono visitare laboratori e strumentazioni, approfondire temi legati all’astrofisica e all’esplorazione spaziale e confrontarsi con chi lavora quotidianamente nella ricerca. I laboratori visitabili vengono selezionati in base alle attività in corso e alla disponibilità del personale.
Laboratorio di spettroscopia nei raggi X
Il team di Spettroscopia X e X-ray Timing si occupa dello sviluppo di tecniche di analisi dati e di strumentazione spaziale satellitare e lunare all'avanguardia, finalizzata allo studio degli oggetti più estremi dell'Universo, come buchi neri, stelle di neutroni e Gamma Ray Bursts. Durante la visita osserverete da vicino le fasi di sviluppo di un satellite per lo studio dell'emissione di raggi X e gamma dallo spazio: dalla problematica scientifica, al design, ai prototipi, fino all'integrazione, qualifica e test delle sue performance.
Laboratorio di Polarimetria nei raggi X
Come si studiano alcuni dei fenomeni più energetici e misteriosi dell’Universo, come buchi neri, stelle di neutroni ed esplosioni cosmiche? Una delle risposte è la polarimetria X, una tecnica innovativa che permette agli astronomi di ottenere informazioni uniche sulla natura delle sorgenti celesti.
Durante la visita, studenti e insegnanti potranno scoprire il percorso che ha portato alla realizzazione dei rivelatori sviluppati presso l’IAPS e oggi utilizzati a bordo di IXPE (Imaging X-ray Polarimetry Explorer), la missione NASA e ASI che ha aperto una nuova finestra sull’Universo ad alta energia. Attraverso prototipi, strumenti e dimostrazioni, sarà possibile seguire l’evoluzione di questa tecnologia, dai primi modelli sperimentali fino ai rivelatori attualmente operativi nello spazio. La visita offrirà inoltre uno sguardo sulle sfide della ricerca di oggi e di domani: il laboratorio è infatti impegnato nello sviluppo di una nuova generazione di strumenti per future missioni spaziali, tra cui CUSP, dedicata allo studio del Sole e della sua attività.
Laboratorio di Planetologia sperimentale
Come possiamo studiare ambienti lontanissimi e inospitali senza lasciare la Terra? Nel laboratorio di Planetologia vengono ricreate le condizioni estreme presenti nelle atmosfere dei pianeti del Sistema Solare, permettendo ai ricercatori di investigarne le proprietà fisiche e chimiche attraverso esperimenti controllati.
Durante la visita, studenti e insegnanti potranno scoprire come sia possibile simulare in laboratorio atmosfere caratterizzate da temperature e pressioni molto diverse da quelle terrestri, come quella di Venere, dove la pressione al suolo è circa novanta volte superiore a quella terrestre e la temperatura supera i 450 °C. Sarà inoltre possibile conoscere le attività di ricerca dedicate a Giove e ai pianeti giganti, fondamentali per comprendere l'origine e l'evoluzione del nostro Sistema Solare. Il laboratorio svolge anche attività di sviluppo e test di strumenti destinati alle missioni spaziali. Tra questi, lo spettrometro MAJIS, oggi in viaggio verso Giove a bordo della missione europea JUICE, progettata per esplorare il pianeta gigante e le sue affascinanti lune ghiacciate.
Laboratorio di Gravitazione Sperimentale
Come si misura la gravità di un pianeta? E come si possono rilevare spostamenti così piccoli da risultare invisibili a occhio nudo? Nel Laboratorio di Gravitazione Sperimentale vengono sviluppati e testati strumenti ad altissima precisione capaci di misurare accelerazioni e variazioni del campo gravitazionale estremamente deboli.
Durante la visita, studenti e insegnanti potranno scoprire come questi sensori vengono utilizzati per studiare la Terra e altri pianeti, monitorare le perturbazioni che agiscono sui satelliti e contribuire a esperimenti fondamentali per la fisica moderna, dalla misura della costante di gravitazione universale alla verifica delle previsioni della teoria della Relatività Generale di Einstein. Il percorso include l’osservazione di modelli e strumenti reali sviluppati per missioni spaziali, tra cui una replica in scala reale dell’accelerometro ISA a bordo della missione BepiColombo, attualmente in viaggio verso Mercurio, oltre ai sistemi utilizzati dai ricercatori per testare, calibrare e caratterizzare questi sofisticati sensori.
Laboratorio di polveri nel sistema solare
Da dove provengono i materiali che hanno formato pianeti, asteroidi e comete? E quali tracce possono raccontarci la storia del Sistema Solare? Nel laboratorio SPARKLAB i ricercatori studiano la polvere cosmica e i materiali planetari, elementi fondamentali per comprendere l’origine e l’evoluzione dei corpi celesti.
Durante la visita, studenti e insegnanti potranno scoprire come vengono sviluppati e testati strumenti scientifici in grado di analizzare minuscole particelle di polvere e individuare composti di grande interesse per l’astrobiologia, come acqua e molecole organiche. Sarà inoltre possibile osservare alcune delle tecniche utilizzate per simulare le condizioni spaziali e caratterizzare i materiali attraverso test termici, analisi spettroscopiche e altre procedure di laboratorio.
Il percorso offre anche un’occasione unica per conoscere da vicino meteoriti e materiali analoghi a quelli presenti su altri pianeti e lune del Sistema Solare. Attraverso esperimenti e dimostrazioni, i visitatori scopriranno come gli scienziati ricostruiscono la storia dei corpi planetari e cercano indizi sui processi che hanno portato alla formazione degli ambienti potenzialmente abitabili nello spazio.
I-ENA: simulare il meteo spaziale in laboratorio
Che cosa accade quando il vento solare incontra un pianeta, una luna o un asteroide? Nel laboratorio I-ENA i ricercatori studiano queste interazioni attraverso strumenti e tecnologie sviluppati per le missioni spaziali, contribuendo alla comprensione del cosiddetto Space Weather, il meteo dello spazio che influenza l’ambiente attorno ai corpi del Sistema Solare.
Durante la visita, studenti e insegnanti potranno scoprire come vengono progettati e testati rivelatori destinati all’esplorazione spaziale. All’interno di speciali camere da vuoto, gli strumenti possono essere sottoposti a fasci di particelle che simulano le condizioni presenti nello spazio, permettendo ai ricercatori di verificarne il funzionamento e migliorarne le prestazioni.
Il laboratorio è coinvolto nello sviluppo di tecnologie per missioni attuali e future, tra cui ELENA, lo strumento a bordo della missione BepiColombo che studierà l’ambiente di Mercurio, e nuovi rivelatori dedicati all’osservazione della magnetosfera terrestre. La visita offre inoltre uno sguardo alle attività sperimentali condotte su meteoriti e materiali analoghi alle superfici planetarie, utilizzati per comprendere meglio i processi che modellano i corpi del Sistema Solare.
Camera al plasma: ricreare lo spazio sulla Terra
Come si testano gli strumenti che dovranno funzionare nello spazio? Nel laboratorio della Camera al Plasma viene ricreato un ambiente simile a quello presente attorno ai pianeti e nello spazio interplanetario, permettendo ai ricercatori di studiare il comportamento di strumenti e materiali in condizioni controllate.
Durante la visita, studenti e insegnanti potranno scoprire che cos’è il plasma, il cosiddetto “quarto stato della materia”, che costituisce gran parte dell’Universo visibile e caratterizza l’ambiente attraversato da satelliti e sonde spaziali. Grazie a una speciale facility sperimentale, è possibile simulare alcune delle condizioni presenti nello spazio e osservare come vengono testate le tecnologie destinate alle missioni scientifiche.
Il laboratorio è impegnato nello sviluppo, nella calibrazione e nella verifica di strumenti per lo studio del plasma spaziale, oltre che nella valutazione della resistenza e della compatibilità di materiali e componenti destinati all’esplorazione spaziale. Una visita che permette di scoprire come la ricerca di laboratorio contribuisca concretamente alle missioni che esplorano il Sistema Solare.
Astrofisica X criogenica
Per osservare alcuni dei fenomeni più energetici dell’Universo, come buchi neri, ammassi di galassie e stelle di neutroni, sono necessari strumenti straordinariamente sensibili. Nel Laboratorio Criogenico per Astrofisica X vengono sviluppati rivelatori di nuova generazione capaci di misurare i raggi X provenienti dal cosmo con una precisione senza precedenti.
Durante la visita, studenti e insegnanti potranno scoprire come la ricerca astronomica utilizzi tecnologie che operano a temperature vicinissime allo zero assoluto, circa -273 °C. Sarà possibile osservare i sofisticati sistemi criogenici impiegati per raffreddare i rivelatori e comprendere come funzionano i sensori superconduttivi TES, tra i più sensibili mai realizzati per l’astronomia spaziale.
Il laboratorio è attualmente coinvolto nello sviluppo di componenti per ATHENA, il futuro grande osservatorio per raggi X dell’Agenzia Spaziale Europea. La visita offre un’occasione unica per conoscere da vicino le tecnologie che permetteranno di studiare l’Universo caldo ed estremo dei prossimi decenni.
Sistemi di controllo per le missioni spaziali
Come si comunica con un telescopio che si trova a milioni di chilometri dalla Terra? E come si controllano gli strumenti scientifici che operano nello spazio? Questa visita permette di entrare nella control room dell’IAPS e scoprire il lavoro che si svolge dietro le quinte delle missioni spaziali.
Studenti e insegnanti avranno l’opportunità di osservare una riproduzione operativa di VIS, la fotocamera scientifica a bordo del telescopio spaziale Euclid, progettato per studiare la struttura e l’evoluzione dell’Universo. Attraverso dimostrazioni e simulazioni, sarà possibile comprendere come vengono inviati i comandi ai satelliti, come vengono ricevuti e gestiti i dati scientifici e quali procedure garantiscono il corretto funzionamento degli strumenti nello spazio.
La visita offre inoltre uno sguardo sulle attività di progettazione, verifica e controllo richieste per soddisfare gli elevati standard di affidabilità delle missioni spaziali, mostrando come ingegneri e scienziati collaborino per rendere possibile l’esplorazione dell’Universo.
Astronomia delle alte energie e radioastronomia
L’Universo è attraversato da fenomeni estremi e spettacolari: esplosioni stellari, buchi neri, stelle di neutroni, lampi radio e onde gravitazionali. Nel laboratorio dedicato all’astrofisica delle alte energie e alla radioastronomia, i ricercatori studiano questi eventi per comprendere i processi fisici che governano alcuni degli oggetti più energetici e affascinanti del cosmo.
Durante la visita, studenti e insegnanti potranno scoprire come gli astronomi osservano l’Universo utilizzando diverse forme di radiazione, dalle onde radio ai raggi X e gamma, e come i dati provenienti da telescopi spaziali e terrestri vengano combinati per ottenere una visione sempre più completa dei fenomeni celesti.
Il gruppo di ricerca partecipa allo studio di eventi transitori che possono durare da pochi secondi a pochi giorni, come onde gravitazionali, neutrini cosmici e misteriosi Fast Radio Burst. La visita offrirà uno sguardo sul lavoro degli astrofisici che, attraverso osservazioni coordinate in tutto il mondo, cercano di svelare alcuni dei più grandi enigmi dell’Universo.