
Sviluppato dall'INAF in collaborazione con ASI, INFN, Politecnico di Milano, Università di Pavia e Fondazione Bruno Kessler, LEM-X è un All-Sky Monitor a grande campo nella banda dei raggi X (2-50 keV), progettato per il monitoraggio continuo delle sorgenti astrofisiche e il follow-up rapido dei transienti ad alta energia dalla superficie lunare.
Viviamo in un’epoca in cui, attraverso la rivelazione delle onde gravitazionali e la scoperta delle loro prime controparti elettromagnetiche, e con la piena maturazione dell’astronomia dei neutrini, l’astrofisica è ormai entrata in una nuova fase; la “classica” astronomia “dei fotoni” deve integrarsi in un più ampio quadro di astronomia “multi-messaggero”.
L’astronomia multi-messaggero è di fatto una “time-domain astronomy”, nella quale il classico puntamento di oggetti celesti noti con strumenti a piccolo campo è affiancata e supportata da strumenti in grado di osservare o monitorare l’intero cielo. In questa nuova prospettiva scientifica è imperativo che l’astronomia in banda X porti il suo contributo attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti in grado di superare i limiti dei classici osservatori spaziali. La copertura angolare globale del cielo è fondamentale ed estremamente difficile da raggiungere con strumentazione a bordo di satelliti a causa della loro risorse necessariamente limitate. Il sito lunare offre nuove opportunità per superare queste limitazioni, permettendo di dispiegare un osservatorio X in grado di osservare simultaneamente metà del cielo, ma consentendo anche di accedere all’intero angolo solido sfruttando la rotazione della luna attorno al proprio asse.
Il design
Il Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X) è un All Sky Monitor per la banda dei raggi X (2-50 keV) composto da coppie di camere a maschera codificata compatte e leggere. Ogni camera è composta da:
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una maschera codificata in Tungsteno
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4 rivelatori Silicon Drift Detectors (SDDs) lineari di grande area
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96 ASIC di front-end a bassissimo rumore
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8 ASIC ADC
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elettronica di back-end (BEE) e power-supply (PSU)
Design della camera di LEM-X (sinistra) e implementazione complessiva dell'osservatorio (destra)
Gli SDD sono sviluppati in Italia da una collaborazione tra INFN, INAF, ASI e FBK e prodotti dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento. La lettura e il condizionamento dei segnali sono effettuati da ASIC di front-end e back-end custom, sviluppati dal Politecnico di Milano e dall'Università degli Studi di Pavia. Ogni coppia di camere ha un campo di vista di 1 steradiante al 25% dell'area efficace, e raggiunge una precisione di localizzazione delle sorgenti puntiformi (PSLA - Point-Source Location Accuracy) di 1 arcominuto, con una sensibilità in asse migliore di 5 mCrab in 50 ks e 700 mCrab in 1 s.
Detector Assembly di LEM-X
I vantaggi del design di LEM-X sono: alta sensibilità, alto livello di maturità tecnologica, design compatto e modulare, alto livello di ridondanza. Il concetto è quello di realizzare una "cupola" composta da moduli identici che osservano diverse direzioni, coprendo così un campo visivo simultaneo complessivo di 2π. Ogni modulo è autonomo, compatto (circa 35 × 35 × 35 cm3), leggero (~10 kg), e a basso consumo di potenza (13 W). Mnoltre, grazie alla sua natura modulare, LEM-X può essere costruito gradualmente —anche su un lungo periodo di tempo— e può eventualmente raggiungere dimensioni, peso e complessità impossibili da ottenere con una missione satellitare.
Il grande punto di forza di LEM-X è la copertura simultanea di metà del cielo in una banda energetica, quella dei raggi X "molli" (soft), non ancora coperta da esperimenti a largo campo in orbita, con capacità di imaging e spettroscopia. Il sito lunare, come parte di un'infrastruttura più ampia, pè ideale per un esperimento di monitoraggio dell'intero cielo. La stabilità del sito consente infatti di sfruttare appieno le capacità dello strumento, ottenendo immagini ad alta risoluzione di eventi transienti e sorgenti variabili. Opportunamente posizionato (ad esempio, lungo l'equatore lunare), LEM-X avrà accesso simultaneo a metà della sfera celeste e, periodicamente, all'intero cielo. L'accessibilità del sito consentirà interventi di manutenzione e aggiornamenti nel tempo, rendendo LEM-X un'infrastruttura osservativa a lungo termine, simile a un telescopio a terra.
Simulazione di un'esposizione di 1 ks sul centro galattico (una coppia di camere) ricostruita con i pacchetti Bloodmoon e Darksun. Immagine SNR ricostruita su tutto il campo di vista (sinistra) e zoom della regione centrale di ~45° × 45° con riportati i nomi delle sorgenti rilevate (destra).
Il progetto LEM-X è sviluppato in collaborazione con ASI, INFN, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Pavia e Fondazione Bruno Kessler nel contesto di:
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Progetto Earth-Moon-Mars (EMM) (guidato da INAF in partnership con ASI e CNR) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4, Componente 2, Investimento 3.1: “Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione” - Azione 3.1.1 finanziato dall'Unione Europea - NextGenerationEU.
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Accordo Attuativo ASI-INAF “Supporto scientifico allo sviluppo dello strumento LEM-X in continuità con le attività EMM-PNRR”
Bibliografia
Giancarli et al. (in prep.) - "Enhancing LEM-X Imaging with IROS".
Evangelista et al. (2026) - "Design and performance of the coded mask for the Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)". DOI: 10.1007/s10686-026-10047-x
Ceraudo et al. (2025) - "Experimental Characterization of the NOVA ASIC for the LEM-X Mission Concept". DOI: 10.1109/NSS/MIC/RTSD57106.2025.11286472
Mele et al. (2024) - "The Front-End Charge Readout IC for the LEM-X Mission Concept". DOI: 10.1007/978-3-031-71518-1_19
Nuti et al. (2024) - "The Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X): optimization of the instrument layout and trade-off study for the observatory location on the Moon surface". DOI: 10.1117/12.3030692
Ceraudo et al. (2024) - "The detector assembly of the cameras of the Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)". DOI: 10.1117/12.3030691
Ceraudo et al. (2024) - "Imaging and spectroscopic performances of the silicon drift detector of the wide field monitor". DOI: 10.1117/12.3020204
Ceraudo et al. (2024) - "Development of the end-to-end simulator of the WFM camera". DOI: 10.1117/12.3020083
Del Monte et al. (2024) - "Status of the Lunar Electromagnetic Monitor in X-rays (LEM-X)". DOI: 10.1117/12.3018838
Lombardi et al. (2024) - "Preliminary study of the multi—physics design for the support structure of LEM—X space mission". DOI: 10.1088/1757-899X/1306/1/012016
Il team INAF
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Y. Evangelista (PI)
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F. Ceraudo
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G. Della Casa
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E. Del Monte
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A. De Rosa
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M. Feroci
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E. Giancarli
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G. Lombardi
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A. Nuti
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M. Rapisarda
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(IAPS)
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R. Campana (OAS)
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G. Dilillo (OAR)
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M. Fiorini (IASF Mi)
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A. Sharma (OAS)
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R. Della Ceca (OAB)
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F. Fiore (OATs)