Giornata Inaugurale

La mattina di lunedì 4 febbraio, il XV Congresso Nazionale di Scienze Planetarie organizzato dall’Università degli Studi di Firenze e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, si è aperto con una Giornata Inaugurale accreditata anche come Seminario Formativo per Giornalisti e Incontro di Formazione per Insegnanti.

SEMINARIO PER I GIORNALISTI

La mattinata del 4 Febbraio del Congresso è stata accreditata come seminario (4 crediti) per Giornalisti Scientifici, proposto dall’Ordine Regionale dei Giornalisti della Toscana, con il titolo “Le scienze planetarie tra conoscenza, didattica, divulgazione e comunicazione. Quale ruolo per il giornalista?”. Hanno partecipato al smeinario circa 50 giornalisti.

La partecipazione era gratuita (tramite Piattaforma Sigef).

 

INCONTRO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI

La mattinata di apertura di lunedì 4 febbraio è stata anche aperta a insegnanti e scuole. L’evento era accreditato presso il MIUR, nella piattaforma S.O.F.I.A., come iniziativa formativa per insegnanti.
Hanno partecipato al corso 8 insegnanti, accompagnati da oltre 150 studenti.

La partecipazione era gratuita e l’accredito della formazione per gli insegnanti partecipanti doveva avvenire tramite Piattaforma SOFIA (evento numero 23089: Le ultime scoperte delle scienze planetarie e la scuola).

 

PROGRAMMA E INFORMAZIONI

La Giornata Inaugurale si è svolta dalle 9:00 alle 13:00 in Aula Magna dell’Università degli Studi di Firenze, Piazza San Marco 4 con il seguente Programma:

9:00-9:25 Saluti delle Autorità
9:25-10:15 L’esplorazione del Sistema Solare: scoperte scientifiche e sfide tecnologiche
, Fabrizio Capaccioni, Direttore INAF-IAPS
10.15-10.50 Vita extraterrestre,  John Brucato,  INAF – Osservatorio Astrofisico di Arcetri
10.50-11.25 L’esplorazione planetaria oltre il sistema solare, a caccia di simil-terre, Emanuele Pace, Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Firenze
11.25-12.00 Tutti a caccia di bolidi e meteoriti con il progetto PRISMA, Daniele Gardiol,  INAF-OATo
12.00-12.30 Comunicare le scienze, strumenti e attività. La testimonianza da Unifi
, Antonella Maraviglia, Università degli studi di Firenze, giornalista
12:30 -13:00 Didattica e Divulgazione in INAF e  il progetto didattico “Pianeti in una stanza”, Livia Giacomini, INAF-IAPS, giornalista

 

In occasione del Congresso è stata anche esposta, presso la Sala Strozzi del Museo di Storia Naturale –Sistema Museale di Ateneo, via La Pira, 4 la mostra “Meteoriti: messaggeri dallo Spazio” con esemplari di meteoriti appartenenti alla collezione lito-mineralogica del Museo. Al termine della giornata di formazione è stata proposta una visita guidata per i giornalisti e per il pubblico, da parte del curatore della collezione Lito-Mineralogica, Dr. Vanni Moggi Cecchi. La mostra, a ingresso libero, è rimasta aperta fino al 10 febbraio con orario 9-17.


 

I congressisti hanno inoltre avuto la possibilità di visitare fino al 5 febbraio la mostra “Frammenti di Natura dalla Persia” presso il Corridoio Mostre de La Specola, via Romana 17, dove sono esposte meteoriti, piante e animali trovati nel corso di una spedizione scientifica nel Deserto di Lut, Iran.

Il Museo di Storia Naturale, oggi parte del Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Firenze, è un’istituzione scientifica con una lunghissima e prestigiosa storia. Il suo nucleo è rappresentato dal “Giardino dei Semplici”, un orto botanico per le piante medicinali voluto nel 1545 da Cosimo I dei Medici. Successivamente il Granduca Pietro Leopoldo istituì nel 1775 nel Palazzo Torrigiani, oggi sede de La Specola, il primo museo naturalistico aperto al pubblico, l’Imperiale e Regio Museo di Fisica e Storia Naturale dove vennero raccolte e ampliate le collezioni medicee e mostrata la natura nei suoi vari aspetti. Nel 1984 il patrimonio è confluito nel Museo di Storia Naturale, fondato con l’intento di unificare le numerose collezioni custodite dall’Università di Firenze.

Tre le sedi espositive che compongono oggi il Museo: Palazzo Nonfinito, con le collezioni etnoantropologiche, osteologiche, le collezioni dell’archivio storico fotografico; ‘La Specola’, con le collezioni ceroplastiche anatomiche, le collezioni lito-mineralogiche e quelle zoologiche; ‘La Pira’, con le collezioni geo-paleontologiche, botaniche, gli impianti e le collezioni dell’Orto Botanico.

Ulteriori informazioni sui percorsi di visita e sulle collezioni sono disponibili in queste pagine:
https://www.msn.unifi.it/p461.html
https://www.msn.unifi.it/cmpro-v-p-180.html
https://www.msn.unifi.it/cmpro-v-p-282.html
https://www.msn.unifi.it/ls-19-villa-galileo.html

 


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